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Dopo gli anni bui della guerra, negli anni cinquanta, il senatore G.Molinari, volendo dare un volto nuovo alla manifestazione del Carnevale di Sciacca, ha avuto l'idea di creare una maschera simbolo che rappresentasse la festa saccense, scegliendo tra le varie maschere tradizionali italiane quella di "Beppe Nappa".
Il corteo mascherato, ogni anno, è stato inaugurato da un carro raffigurante questo personaggio, rappresentante la maschera principale del carnevale di Sciacca.
Vera peculiarità di "Peppe Nappa" è la tradizionale distribuzione, a tutto il popolo partecipante alla festa, di caramelle, vino e salsiccia: quest'ultima preparata sulla brace, nella parte posteriore del carro. E' il momento finale e il più emozionante della manifestazione saccense: il pupo raffigurante Peppe Nappa, staccato dalla piattaforma che lo aveva portato in giro per la città, viene collocato al centro della piazza A. Scandaliato, in attesa di essere bruciato. Decretato ufficialmente la fine della manifestazione, si dà inizio al rogo di Peppe Nappa: tutti si riuniscono intorno a lui danzando in un grande girotondo sulle note dell'inno e lanciando migliaia di martelletti carnascialeschi sul pupo in fiamme. Impressionante è lo spettacolo, tra mille colori e i flash delle macchine fotografiche.
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