Lavoratori stagionali, una questione di sopravvivenza

Una categoria di lavoratori finora esclusa dai vari sostegni economici nazionali e regionali. Solo in Sicilia sono in 43 mila, a Sciacca un migliaio, prevalentemente occupati nel settore ittico e turistico per almeno sette mesi all’anno. Il 2020, con l’epidemia, il più fortunato ha lavorato solo un mese e mezzo.

La questione è stata al centro di un incontro che si è svolto oggi nella Sala Giunta del Palazzo Municipale di Sciacca tra il sindaco Francesca Valenti e il vice presidente dell’Associazione Lavoratori Stagionali Michele Belfiore. Presenti tutti gli assessori della Giunta comunale, Gisella Mondino, Sino Caracappa, Michele Bacchi, Roberto Lo Cicero, Antonino Venezia, Fabio Leonte, che hanno espresso vicinanza e sostegno e l’auspicio che i governi, nazionale e regionale, pongano la giusta attenzione a una questione importante inserendoli al più presto nei provvedimenti di sostegno economico alle categorie più colpite dall’emergenza Covid.

Il sindaco Francesca Valenti ha consegnato al vice presidente dell’associazione Lavoratori Stagionali Michele Belfiore 500 buoni spesa da distribuire alle famiglie dei lavoratori più bisognose: “Un gesto simbolico – ha detto il sindaco –, un piccolo aiuto a cui dovrà seguire un aiuto più consistente di chi ha la competenza a intervenire e al più presto: lo Stato e la Regione”. Il sindaco ha parlato di “battaglia di sopravvivenza” da portare avanti.

“E’ un problema sociale grande – ha detto Michele Belfiore –. C’è gente che non può mangiare e finora ho registrato solo silenzio e provvedimenti che non ci prendono in considerazione”.