Portale del Laurana

Un portale che è un’opera d’arte: una scultura in marmo bianco di pregevole fattura che impreziosisce l’ex chiesa di Santa Margherita, edificata nel XIV secolo e parte dell’omonimo complesso monumentale.
Si raggiunge imboccando la via Incisa da piazza Carmine, immediatamente sulla destra.
Il portale prende il nome dall’architetto Francesco Laurana, originario della Dalmazia, al quale è stata attribuita l’ideazione e in parte l’esecuzione nella seconda metà del Quattrocento. All’opera lavorarono Pietro de Bonitade e alcune maestranze locali.
Decenni più tardi venne smontato e rimontato con modifiche per la necessità di abbassare il portale al livello del pavimento. L’intervento fu affidato a Bartolomeo Birrittaro e Giuliano Mancino, gli stessi artisti che scolpirono la statua della Madonna del Soccorso, tanto venerata dai saccensi.
Il portale si fa ammirare per la sua eleganza e per la sua grazia.

Nei due stipiti sono scolpiti due protettori della città: in quello sinistro è scolpita Santa Maria Maddalena (opera del Laurana) con l’aureola in prospettiva e il vaso degli unguenti in mano; a destra c’è San Calogero che regge il Vangelo e il pastorale.
Raimondo Moncada
FONTI
Michele Benfari, pannello esplicativo posto davanti al portale
Pietro Meli, Costanza Meli, Angela Scandaliato, Santa Margherita dei Teutonici di Sciacca, Aulino, Sciacca, 2017.
Pellegrino Mortillaro, Guida ai monumenti di Sciacca, Estero, Sciacca, 2004.
Ultimo aggiornamento
22 Settembre 2026, 08:04
Comune di Sciacca